Domani sera come sarà? La città aspetta... u Fistinu, a Santuzza, a manciata...
Viva Palermo e Santa Rosalia...
per la caponata
10 melanzane nostrane
una cipolla medio-grande
200 g circa di olive verdi (non ancora denocciolate)
una confezione da 400 g di pomodoro pelato
un gambo di sedano
un cucchiaio di capperi sotto sale
un cucchiaio di pinoli
1/2 bicchiere di aceto bianco
un cucchiaio di zucchero
sale
olio di semi di mais per friggere
olio evo
per le sarde a beccafico
10 sarde
4-5 cucchiai di pan grattato
una acciuga sott'olio
una manciata di uva passa e pinoli
prezzemolo
1/2 cucchiaio scarso di zucchero
il succo di un'arancia
foglie d'alloro
olio evo
Preparare la caponata
Lavare e tagliare le melanzane grossolanamente a tocchetti. Cospargere di sale e metterle in uno scolapasta per almeno un'ora affinché perdano il liquido scuro.
Sciacquare e asciugare le melanzane. Friggerle in abbondante olio di semi e mettere da parte.
Rosolare la cipolla affettata in una padella con un giro abbondante di olio evo.
Aggiungere il sedano precedentemente sbollentato e tagliato a tocchetti, le olive verdi denocciolate, i capperi messi in acqua per perdere il sale e infine il pomodoro pelato e i pinoli. Cuocere il tutto per circa 10 minuti. Unire anche le melanzane e far insaporire tutto insieme sul fuoco per un paio di minuti. Infine versare lo zucchero sciolto nell'aceto, fare evaporare ancora per un pochino sul fuoco e amalgamare delicatamente.
Lasciare raffreddare e poi conservare in frigorifero. La caponata è decisamente più buona fredda e preparata un giorno prima. Le dosi riportate sono abbondanti, per cui si può anche dividere in vasetti e congelare una volta raffreddata.
Pulire le sarde (o farsele pulire, come faccio io!) eliminando la testa, la lisca e le interiora, ma lasciando la coda e tenendole aperte a libro. Lavare le sarde e tenerle da parte.
In una padella fare "atturrare la mollica", ovvero fare tostare il pan grattato, con un giro di olio evo e girando sempre affinché non bruci. Quando sarà dorata, togliere la mollica dal fuoco (sennò continua sa cuocere) e riporla in una scodella.
Aggiungere il prezzemolo, l'acciuga a pezzetti, parte dello zucchero, i pinoli e l'uva passa fatta ammorbidire un pochino in acqua. Amalgamare il tutto.
Disporre il composto su ciascuna sarda, arrotolare ad involtino e adagiare in una pirofila con il fondo leggermente unto d'olio evo. Ripetere il procedimento per ogni sarda, separando ciascun involtino con una foglia d'alloro.
Cospargere il composto rimasto sulle sarde dentro la pirofila. Su tutto versare il succo dell'arancia (e io, a luglio!, l'ho trovata... e pure bbbiologggica!!!) mescolato con lo zucchero rimasto.
Cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti.
Servire le sarde calde o fredde, come secondo, come antipasto, come finger food... insomma si ponnu manciari accomegghiè!
Con queste ricette palemmitanissime e sicilianissime partecipo al Contest Geografia in tavola: ricette d'Italia di Le leccornie di Danita

Roberta, grazie!!!
RispondiEliminaEro curiosa di conoscere la vera ricetta della caponata, io faccio la versione del mio papà, ma , devo dire, che era molto semplificata rispetto alla tua, ora so la ricetta e sono molto curiosa di provarla.
Le sarde non le ho mai provate, ma mi ispirano e come!
buon we e buona festa!! ;)
ciao loredana
...se è la ricetta vea non lo so, come tutti i classici credo che ce ne siano almeno 46778587056 diverse... la mia è quella della mamma! :*
EliminaColpa tua!!!! Mio marito è svenuto davanti a tanta bontà!!!!!!! Adesso mi tocca fare sarde e caponata! Sei bravissima e complimenti
RispondiEliminama figurati, tuo marito è proprio
Eliminaun uomo fortunato, con tutto quel popò di roba che esce dalla tua cucina! ^_^
ma che meraviglia è questa festa.. mi son guardata il video e ti ho inividiato!!! allora io premetto che non amo il pesce azzurro e nemmeno le sarde ma ti garantisco che quando son stata in sicilia e le ho mangiate, proprio queste beccafico, mi son piaciute moltissimo, ma davvero!!!la capponata invece l'adoravo già prima!!! fantastiche ricette..!!! un bacione goditi la festa
RispondiEliminaChe meraviglia che anche tu hai pubblicato la vera caponata siciliana! Non è poi tanto diversa da qualla che ho pubblicato io pochi giorni fa.. urrà!
RispondiEliminaParliamo delle sarde.. A parte che queste sono super, poi devo imparare a farlo questo pesce azzurro perchè fa proprio bene:)
Divertiti al festino di Santa Rosalia, sarei proprio curiosa di vedere che s'inventeranno i palermitani!
Un bacio:*
la prima cosa che ho pensato e' stata di autoinvitarmi a mangiare da te!!!!! la caponata mi ispira molto ma molto e le sarde pure e allora posso venire?! buon fine settimana:-) baci
RispondiEliminaquando vuoi!!!... ma mica puoi venire a mani vuote... ti tocca portare qualcosa! :*
EliminaSperiamo che sia una di quelle da ricordare piacevolmente! ^_^
RispondiEliminaBuonissime entrambe le ricette: le adoro e mi sa che quando ne avrò voglia te le copierò :)
Buona festa e buon weekend!
Adoro quei posti, pieni di calore;sarde a beccafico e caponatina????
RispondiEliminaPiatti poveri ma ricchi di gusto e sapore.
W Santa Rosalia W Palermo
A presto
un vero trionfo di piatti siciliani :) troooppo buoni e pieni di "profumo di mare e di vacanza" !!
RispondiEliminascusate l'ignoranza etnogastronomica, ma la ricetta della caponata non è simile a quella delle melanzane a funghetto?
RispondiEliminaPerché a vederla così mi sembra ci sia poca differenza, salvo per i pinoli e il basilico al posto del sedano..
...scusa la mia ignoranza etnogastronomica... ma io le melanzane a funghetto non le ho mai mangiate!... aspetto il tuo post!!! ^_^
EliminaMamma mia che bella sta festa, già il video rende, figuriamoci ad esser li..
RispondiEliminaE poi quanto mi piacciono queste tue ricette siciliane??! per una come me che, purtroppo, non ne sa nulla della Sicilia, sono una manna dal cielo.
Ma rimedierò eh? Ahhhh se rimedierò! La prima volta che vengo lì ci passo un mese almeno :)
vieni-vieni... ho già pronta per te una lista da 548549659577474747474 calorie al giorno!!! :*
Eliminacara Puppacena il tuo consiglio sull'amicizia, se fosse una ricetta sarebbe... (ti ricordi la torta di carote) beh è davvero diventato un contest grazie anche alla tua bella illuminazione. Spero che parteciperai e soprattutto se ti va darmi una mano a scegliere il vincitore ...un abbraccio Mony
RispondiEliminacara Puppacena, mi si è cancellato il commento non so se te ne arriveranno due. Il tuo consiglio sulla ricetta come Amicizia, ti ricordi la torta di carote? , è diventato davvero un contest grazie alla tua bella illuminazione. Spero parteciperai ma soprattutto se ti va di darmi una mano a decidere chi vincerà il premio. Scadrà il 10 settembre quindi abbiamo molto tempo. comunque un abbraccio e a presto. mony
RispondiEliminaAncora ho i brividi!!! io, nonostante vivo a 20Km da Palermo, sono stata solo una volta al "fistino" ma credo di aver visto uno dei più belli, quello in cui c'era Nemo Girone che interpretava tutto il periodo della peste, poi, alla Cattedrale ci fu una rappresentazione da pelle d'oca.....bellissimo, tranne per la gran confusione...praticamente venivamo trascinati dalla massa!!
RispondiEliminaE quest'anno, com'è stato???
Grazie per aver condiviso anche questo simpaticissimo video, ma è tuo??
Ma non hai qualche foto del festino così puoi partecipare anche con quelle??
Grazie per queste ricette e grazie per averle così bene incorporate ad una delle feste più popolari della nostra tradizione!!
Mi manca Palermo, nel senso che non ci sono mai stata. Mi mancano in realtà un sacco di posti in Italia.. della tua bella terra ho visitato solo le isole Eolie, con ricordi meravigliosi dei posti, della gente e ovviamente anche del cibo, delle ricette della vostra tradizione, come quelle che proponi tu, veramente fantastiche!! bacioni!!
RispondiEliminaCiao Roberta!!! Una ricetta "doc", eh?? Che meraviglia, sei bravissima e, a parte questo, sei anche un'ottima fotografa, mi fai sognare con i tuoi scatti "ravvicinati" alle delizie che prepari... ma una domanda: tu sai perchè la preparazione si chiama "a beccafico"???
RispondiEliminagrazie!... ma la canon fa certi miracoli! ^_^
Eliminala ricetta ha preso questo nome dai beccafichi, degli uccelletti che anticamente venivano cucinati come piccoli bocconcini e con le code all'insù. erano un piatto da ricchi, che i poveri emulavano con le sarde... a beccafico!
:*
ma che, si fa così???
RispondiEliminaIo mi assento per una settimana (di intenso lavoro fra l'altro, mica vacanza veh?) e tutte voi sfornate cose meravigliose!! Per questo piatto potrei anche commettere reati....soprattutto per quella caponata che mi sta parlando...
Complimenti per il tuo blog, le tue foto (stupende) e le tue ricette..mi piace sempre seguirti..
RispondiEliminaun bacione grande!!
Mamma mia che belle tradizioni! Lo spettacolo, la devozione, la partecipazione dei palermitani! Ne avevo spesso sentito parlare ma mai mi era capitato di vedere di che si trattava.
RispondiEliminaLa caponata poi, mi ricorda la ricetta di una zia siciliana della mia migliore amica. La faccio da anni e mi riesce benino, anche se quella della zia è ... QUELLA DELLA ZIA!
Buona serata e... bellissime ricette complimenti!
Nora
grazie nora, ma come sono contenta di vederti qui! ^_^
EliminaMa se i Siciliani mangiano le Sarde, perché i Sardi non mangiano le Siciliane?
RispondiEliminaUn cordiale saluto!
ohmamma... una cosa a cui non avevo mai pensato, ma sono contenta che non possa succedere! ^_^
Eliminasono arrivata qui tramite un commento su un blog amico e mi piace la presentazione. Questi due piatti li conosco e tento sempre di farli ma mi manca la materia prima....Poi che ricordi ho passato una piccola vacanza tanti anni fa a Levanzo, visto Favignana ma non Marettimo troppo mosso il mare....Messina ma poi non ci sono più ritornata non mi è stato possibile. Per assurdo con tante cose buone io ricordo in modo particolare una zuppa di fave e come secondo cuscus con l'aragosta appena pescata da uno dell'isola. Una splendida limonata con i vostri meravigliosi limoni a Messina a casa del maestro di mia figlia andato in pensione...ricordi. Scusami ho divagato buona domenica.
RispondiEliminaciao edvige, quanti bei ricordi che porti con te della sicilia! grazie per essere arrivata fin qui e per averli condivisi con me ^_^
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