venerdì 28 settembre 2012

La Torta Pasqualina e la mia "Totta" salata... sicula

Ok, magari teglia rettangolare, ma giuro che quella della Pasqualina nello stampo da plum cake non sono io!
Per il resto ho fatto tutto. Sfoglia surgelata, spinaci - surgelati! - ricotta, prosciutto o pancetta affumicata - confezionata! - e pure la besciamella ci ho messo dentro!
Ma mica sapevo di sbagliare... non solo la Torta Pasqualina, che non sapevo nemmeno che fosse ligure (scusate...), l'avevo sempre preparata così, ma dovunque l'avevo sempre mangiata così... e le mie autorevoli fonti - Google Cuisine... - mica me l'avevano detto che si faceva in un altro modo.
Dunque più leggevo il post dell'ultima sfida MTC e più pensavo... ma veramente???? E quindi di che sa la Pasqualina??? La Pasqualina originale andava provata assolutamente.
Ma l'MTC è anche un po' sperimentazione, o comunque prime prove, dunque come rinunciare a una seconda torta? Certo ma... come la mettiamo con l'operazione culturale chiesta come principio generale per questo giro MTC??? Voli pindarici carpiati multipli anche stavolta??? Mmmm... poca voglia. Mi sa che stavolta bisogna ripassare dal via, azzerare e riavviare tutto, buttare il mouse e ripartire da capo...
E così ho fatto! In cerca di ispirazione sono andata al Capo, uno dei più antichi mercati di Palermo, dove su budelli di strade poggiano bancarelle di frutta e verdura, banchi di calia e semenza, olive, spezie, balate di marmo su cui si abbannia il pesce... e dove, seguendo ciottoli di pietra antica su cui scorrono rivoli di acqua lorda, si incrociano chiese barocche di sublime bellezza e, più giù, si incrocia il mercato delle stoffe di Sant'Agostino. 
Bene. Ero pronta per la mia personale operazione culturale ligure-sicula, ero pronta a ritornare alle origini delle tradizioni popolari che da sempre cominciano e finiscono nel cibo, nel modo di cucinarlo e di servirlo, ma anche di venderlo. Ed ero pronta a mettere in conto quello che non metti più in conto, dal piccolo fruttivendolo di quartiere come dal mega supermercato di periferia... la grascia! Quello che con un blando eufemismo si potrebbe definire "sporco ostinato"... qui ci sta.
Madame, 'un nni tuccassi picchì m'i scafazza tutti... e poi non è iggienico... (Signora, non li tocchi perché me li ammacca tutti...)
Anche qui qualcosa è cambiato. Fine della mia estatica operazione culturale........... che però mi ha fruttato scarola e peperoncini tondi. Che non avevo mai mangiato!... sperimentazione arrivooooo!!!

PIZZINO DELLE SPESA E DELLA RICETTA

Per la pasta (ho raddoppiato le dosi per due tortiere di 18 cm di diametro)
600 g di farina Manitoba
60 g di olio evo
2 bicchieri di vino bianco secco
2 bicchieri d'acqua
sale 


Per la Torta Pasqualina
3 mazzi di bietole
120 g circa di ricotta di pecora

60 g circa di yogurt greco
30 g di parmigiano grattugiato
2 uova
2 cipollotti
sale, pepe e maggiorana q.b 


Per la mia "Totta" salata
3 mazzi di scarola
50 g circa di pinoli
80 g circa di olive nere dolci
5 peperoncini tondi
120 g di provola delle madonie
2 cipollotti
un paio di manciate di "mollica atturrata" (io l'avevo già pronta, una descrizione è qui)
basilico, salvia e timo freschi q.b.
sale e zucchero q.b.
olio evo q.b.





TORTA PASQUALINA
Non mi dilungo a ripetere il procedimento descritto qui da Vittoria perché l'ho seguito passo passo scegliendo la versione della Milia, se pure adattando le dosi per una teglia più piccola e dovendo sostituire l'introvabile prescinseua mescolando la ricotta con lo yogurt greco. Inoltre ho distribuito diversamente le cinque sfoglie mettendone tre sotto e due sopra.
Spendo due parole invece per il "cosino" ovale che ho appoggiato sulla torta salata e che sarebbe invece un tentativodi "anagramma di famiglia"... RDG sarebbero le iniziali del mio nome e cognome, ma in questo caso stanno lì perché sono le iniziali dei tre componenti della mia famiglia (e sono sicura che non crederete che non l'ho fatto apposta a scegliere per la mia bimba un nome che iniziasse per D... e nemmeno che me ne sono accorta mesi dopo!!!).
Dal post della ricetta di Vittoria, infatti, ero rimbalzata al post di Daniela con alcune note storiche sulla Paqualina e questo passo mi aveva affascinata:
"Sul bordo poi, doveva essere inciso con un coltello l'anagramma di famiglia; ai nostri occhi di moderni questo potrebbe sembrare una semplice decorazione aggiuntiva, ma dobbiamo considerare che fino a tempi relativamente recenti, pochi avevano in casa un forno: quindi le torte dovevano essere portate a cuocere da un fornaio ed ecco che l'anagramma diventa indispensabie per il riconoscimento della propria torta!!".
Ancora prima di finire di leggere il post avevo già deciso di decorare la mia Pasqualina con il mio "stemma di famiglia"!

LA MIA TOTTA SALATA
Tagliare la calotta dei peperoncini tondi (quelli che di solito da noi si fanno ripieni e si mettono sott'olio). Lavare bene sia all'esterno che all'interno eliminando tutti i semini. Disporre i peperoncini su una teglia foderata di carta forno, riempire a casaccio con la "mollica atturrata" e in quantità con il basilico, la salvia e il timo spezzettati con le mani. Spolverizzare con un po' di zucchero e con il sale e dare una bella passata di olio evo. Cuocere in forno preriscaldato a 150° per un paio d'ore.
Tagliare i cipolloti a pezzetti e farli rosolare in un giro di olio evo. Aggiungere la scarola, pulita e tagliata a listarelle, e anche un po' di sale. Lasciare cuocere per 10/15 minuti facendo assorbire l'acqua in eccesso.

Seguendo il procedimento descritto da Vittoria, disporre le prime tre sfoglie (lei indicava due).
A questo punto riempire con la scarola cotta, di seguito distribuire su vari strati i pinoli, le olive denocciolate e a pezzetti, i peperoncini interi, la scamorza tagliata a pezzetti.

A questo punto, tornando sempre al metodo di Vittoria, coprire il tutto con gli ultimi due fogli di pasta e gonfiare l'ultimo con la cannuccia.

Cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 40 minuti.




Con queste ricette partecipo alla sfida MTC di settembre la Torta Pasqualina.

27 commenti:

  1. Wow ma ti sono venute divinamente! E la seconda mi ispira tantissimoooo!!! :)

    RispondiElimina
  2. E son venuta al mercato con te,ma due o tre paroline non le ho afferrate affatto!!Ma afferro volentieri la tua pasqualina,che in versione sicula mi piace ancor di più!!Grazie cara per la ricetta,ma anche per la descrizione di quei luoghi che così tanto voglio visitare!

    RispondiElimina
  3. La tua Totta mi piace moltissimo, devo essere sincera, più della pasqualina! :-) Ogni tuo post, poi, è uno spasso, ed io ti leggo sempre con piacere!! Un abbraccio.
    PS: Sto rinnovando il "vestitino" del mio blog, sulla destra trovi l'iscrizione per i followers, così eliminiamo ogni problema! :D

    RispondiElimina
  4. Non ci sono più i mercati di una volta, belli pieni di grascia... e ora, comu faciemu? PERò, LA TUA VERSIONE, GRASCIA A PARTE, MOLTO SICULA MI PARE, biedda è!

    RispondiElimina
  5. Cioè la pasqualina è carinissima.. ma la tua torta salata mi piace ancora di più:) maaaa.. mi ci porti anche a me al mercato di Palermo? <3
    E comunque è bellissimo lo stemma di famiglia;D
    :**

    RispondiElimina
  6. Che dolore vedere a prima mattina questa golosità, anzi una bomba di gusto ........
    Bellissima questa versione .
    A presto

    RispondiElimina
  7. Hey due su un colpo!!! io ho fatto fatica a farne una;-) la tua "totta" pero' e' divina cavolo e' da provare!!!!
    un bacione

    RispondiElimina
  8. Bel coraggio, addirittura due!!!
    Belle entrambe!
    E poi una piccola sintonia tra noi:anche io peperoncini verdi!
    Un bacio, cara!

    RispondiElimina
  9. che descrizione del mercato, anche io voglio passare per quei viottoli, quelle bancarelle... sono di ispirazione ad un livello superiore, oltre la ricetta. Torni a casa più acculturata, di tradizioni di come si faceva. Lo stemma per riconoscere la "totta" è vero. Fossi giudice non per simpatia, non per amicizia nè per Pupaccena,saresti tu la vincitrice: è davvero troppo succulenta e bellissima, questa totta, antica e nuova. Da tuffarcisi dentro. Un bacio carissima

    RispondiElimina
  10. che bello questo racconto di vie, di commercianti, di prodotti... e che belle le due versioni, la mia liguria apprezzerà sicuramente! una torta che sa di buono, che sa di sano, che sa di antico! un bacino e a presto PS gli scorsi giorni ho avuto qualche problema con il tuo blog... :)

    RispondiElimina
  11. ennò. ebbasta. io non ti leggo più. che ogni volta mi viene una fame, e una voglia di mangiarmi quelle foto lì...

    RispondiElimina
  12. Sei stata bravissima, con entrambe! io non mi intendo tanto di Pasqualine, ma le tue me le sto letteralmente mangiando con gli occhi! pure la tua "Totta" è uno spettacolo di colori e anche di sapori, immagino!!
    Un rush finale degno di questo grande, unico e sempre più fantastico MTC!
    Un bacione,
    Francy

    RispondiElimina
  13. Perbacco una citazione in piena regola!!! Mi piace!!! (perdona il momento vanaglorioso!) Eccellenti torte entrambe.... bella la descrizione del mercato e degli ingredienti che hai scelto e del perchè le hai scelte. Brava !! Buona serata
    Dani

    RispondiElimina
  14. Cara Roberta grazie,te lo dico col cuore in mano!Hai quella sensibilità che sa raccogliere ogni sfumatura dell'animo umano e hai raccolto ogni umore del mio post!Grazie ancora cara!

    RispondiElimina
  15. questa torta pasqualina è molto particolare e la sfoglia sembra venuta perfetta e croccante!

    RispondiElimina
  16. Ciao!!! che bella la tua versione di "totta"!!
    Grazie di essere passata nel mio blog!
    A presto :-)!!
    Elisa

    RispondiElimina
  17. Roberta, complimenti anche a te per i 30 mm
    Ho riconosciuto immediatamente le tue pasqualine mentre scorrevo veloce con il mouse
    Sono felice di questo traguardo!

    RispondiElimina
  18. Roberta, complimenti anche a te per i 30 mm
    Ho riconosciuto immediatamente le tue pasqualine mentre scorrevo veloce con il mouse
    Sono felice di questo traguardo!

    RispondiElimina
  19. Ciao Roberta,
    eravamo vicine di banco nella categoria "originalità" dell'MTC...mi ha colpito molto la tua preparazione sei stata bravissima! Il tuo blog è davvero originale e carino e poi sei di Palermo quindi ti amo a prescindere!!!
    Un bacio e buona giornata
    Paola

    RispondiElimina
  20. Bellissime!!! E ancor più la descrizione del mercato!! Palermo e i suoi mercati sono qualcosa di unico... io ricordo ancora quando qualche anno fa mi sono ritrovata con mia madre a Palermo per motivi di salute e passeggiando per la strada siamo passate sotto un arco e poi entrate in una viuzza.... siamo state catapultate in un mondo di colori, profumi e voci!! ;-) Un mondo nuovo, diverso, parallelo!!
    un abbraccio mi sono unita ai tuoi lettori

    RispondiElimina
  21. fantastica questa tua TOTTA SALATA :-)
    talvolta mi chiedo dove vivo e come ho fatto a non trovare certi blog stupendo, proprio come questo tuo.
    davvero tantissimi complimenti. avevo visto il tuo link da un blog che leggevo giusto ieri e mi sono promessa di venire a trovarti (mi piaceva il titolo "pupaccena" :-)
    coincidenza vuole che sei venuta prima tu a trovarmi!
    che bella questa sfida mtc, Ogni volta scopro ricette e varienti troppo avanti :-)
    vaty

    RispondiElimina
  22. Complimenti per questa Pasqualina rivisitata..ha un aspetto magnifico! Sopratutto quella con peperoncini, scarola, provola, ecc.. Bella bella!
    Un bacio grande!

    RispondiElimina
  23. Ciao Roberta, ho risposto al tuo commento sul mio blog. É la prima volta che visito il tuo e mi piace molto. Mi piace leggere di Palermo, ció solleva tanti piacevoli ricordi....cominciando dal nome che gli hai dato.....ma sai che avevo rimosso il nome di quelle statuette di zucchero? Se me lo avessero chiesto non avrei saputo che dire......ma ricordo bene le bancarelle con queste statuette disposte su delle mensole simil libreria.... é ancora cosí?....c'e' ancora questa tradizione?....saranno 10 anni che non mi pongo queste domande!!!!!.....Dai, piacere, magari un giorno a Pa ci incontriamo pure....baci!

    RispondiElimina
  24. Passavo di qui, un salutino veloce Roby, spero di rivederti presto:D

    RispondiElimina
  25. Roberta, solo questo: grazie! Love love love!
    Pat

    RispondiElimina
  26. Volevo lasciarti il commento sotto quelle manine golose, ma non ho trovato i commenti e te lo dico qui: auguri!!!
    Auguri per la tua piccolina che cresce giorno dopo giorno, auguri per te e per il tuo modo di essere madre.

    Auguri al tuo piccolo paradiso domestico! <3

    ( Mi sono appena accorta che non ti avevo lasciato nessun commento per queste stupende pasqualine...eppure ero venuta ad ammirarle...mi perdoni? ;) )

    baci
    loredana

    RispondiElimina
  27. Ciao Roberta, anche io volevo lasciare un commento sotto le splendide foto che hai pubblicato ieri (quella con le candele accese è di una tenerezza unica!!!) ma non riesco a postare commenti!! Non potevi trovare titolo più adatto, il vero paradiso si trova proprio tra le quattro mura domestiche, in famiglia :-)
    Sai che la torta pasqualina non l'ho mai fatta???? Disastro, eh? In genere qui facciamo una sorta di "erbazzone", ma anche la pasqualina è da provare!! Me la segno. Un abbraccio e auguri alla piccola!!!

    RispondiElimina