Pricisa 'ntifica, scriverebbe Camilleri. Ovvero "precisa identitica", se dopo il successo planetario di Montalbano ci fosse ancora bisogno di traduzione per varcare lo stretto.
Ebbene se penso alla mia amica Giò, questo parfait d'arance siciliane e cubàita di mandorle, pure siciliane, è uguale-uguale a lei.
Non vorrei dimenticare la colatina di cioccolato, amaro al 70%, anche questo uguale-uguale a lei! Tanto che, quando da sconosciute prendemmo il volo per Barcellona per tuffarci nel magico mondo dell'Erasmus, subito-subito rimasi interdetta... anzi diciamo che
mi fici proprio 'ntipatia.
Io che studiare
manco a brodo, e che ero riuscita a vincere la borsa Erasmus per una congiunzione astrale favorevole meglio nota come
colpo di culo (ops!) - mi accingevo a fuggire da Palermo al grido di "se si deve esagerare si deve esagerare fino in fondo" insieme ad una strana creatura, mitologico incrocio tra intelligenza, bravura, dedizione allo studio, ma-gra, capelli lunghi castanoscurobrillantinaturali, carnagione olivastra, occhi verdi, bocca carnosa, stivali lunghi mezzo-coscia (perchè tutti abbiamo degli scheletri nell'armadio!) e battuta pronta, aspra e pungentissima... come quella dello scorpione, appunto. O come certe arance siciliane, appunto.
Ma come fu e come non fu, l'antipatia passò.
E l'Erasmus, mai più dimenticato, fu l'inizio di una bella amicizia.
Di risate ce ne siamo fatte tante, spesso su di noi, e di cose ce ne siamo raccontate tantissime, sempre su di noi. Lei così intensa e passionale, così drammatica e sentimentale... che niente è al confronto una mandorla caramellata a fuoco vivo, e poi pestata e frantumata, e infine lasciata cadere nella panna a profumarsi d'arance odorose! Io così irrazionale e indolente, così nostalgica ed emotiva. Tutte e due tortuose e problematiche.
Mi mancano, oggi, certe telefonate, certi pomeriggi di parole.
Amunì, arripigghiati...
Ma la ricetta???