sabato 31 marzo 2012

Michela Buscemi, una donna antimafia comune e straordinaria. Per lei parmigiana di melanzane alla palermitana.

Nata poverissima nel 1939, cresciuta tra le miserie di Palermo, prima di dieci figli, sartina molto presto e protagonista di una classica fuitina per difendere un grande amore da cui nasceranno cinque figli.
Anche due fratelli ammazzati, nella vita di Michela Buscemi.
Il primo, Salvatore, ucciso per lo sgarbo di vendere sigarette di contrabbando “senza permesso”; il secondo, Rodolfo, per l’errore di avere cominciato a indagare sui responsabili della morte del fratello. L’acido che avrebbe dovuto sciogliere il corpo esanime di Rodolfo e del cognato Matteo, rapito e torturato insieme a lui, non bastava, e così dopo essere stati strangolati furono gettati in mare legati ad una pietra.
Una sorte infelice, quella di Rodolfo e del cognato, prima solo sospettata, poi confermata. Michela Buscemi e la sua famiglia lo appresero nel 1983, quando cominciarono a trapelare le dichiarazioni rese da Vincenzo Sinagra, un mafioso, diventato un collaboratore di giustizia, che nel 1986 sarà uno degli imputati del maxi-processo di Palermo.
Ecco. E’ qui che la storia di Michela Buscemi, la storia comune di una vita intrecciata con la miseria dei mezzi, ma non del cuore, diventa una storia straordinaria.
Michela decise di costituirsi parte civile nel processo, all’inizio insieme alla madre. Ma poi per la madre vinse la paura. E Michela restò sola.
Delegittimata e isolata, Michela proseguì la sua battaglia nonostante le minacce e nonostante, ad un certo punto, le furono negati i fondi di una sottoscrizione nazionale inizialmente nata per aiutare le parti civili ad affrontare le spese processuali e in un secondo momento destinata solo ai parenti dei “servitori dello Stato”.
Andò avanti.
E arrivò l’aiuto del Centro Impastato di Palermo e dell’Associazione donne siciliane per la lotta alla mafia, che la sostennero economicamente e moralmente durante le udienze.
E nel frattempo le minacce. Ma Michela andò avanti lo stesso, e al processo d’appello si ripresentò, a fare i nomi e i cognomi.
Anche Michela, però, ad un certo punto si fermò. Ad un certo punto le minacce si fecero pressanti e pesanti. Dopo le minacce ai figli non riuscì ad andare oltre.
Volevano che si ritirasse da parte civile, e alla fine lo fece.
Ma, con la grandezza di una donna straordinaria, lo fece entrando in aula e dichiarando apertamente il motivo del suo ritiro, davanti alle gabbie degli imputati.
Fu l'unico modo per riuscire a mandare giù l'amarezza di quell'ennesima sopraffazione e ingiustizia. 

La fonte che ho utilizzato per la storia di Michela Buscemi è il testo di Anna Puglisi che si trova qui.
Molto si trova anche su You Tube, per esempio questo video, tratto da una puntata di "Correva l'anno" che qualche anno fa, su RAI3, parlò del coraggio di Michela Buscemi e di altre donne straordinarie che seppero alzare la testa in un mondo di teste basse. A volte conducendo una battaglia lunga tutta una vita, come Felicia Impastato, a volte rinunciando disperaratamente alla vita, come la giovane Rita Atria.



Una storia, quella della Sicilia antimafia, ricca di vite esamplari da raccontare e da conoscere. Michela Buscemi, che ho deciso di presentare al contest sulle Donne (st)raordinarie di Cardamomo&co,  è una parte fondamentale di questa storia.
E non mi è stato difficile immaginare che tante volte anche lei, da moglie e da mamma palermitana, abbia preparato e portato in tavola questo piatto freddo così tipicamente nostro, la parmigiana di melanzane alla palermitana.

mercoledì 28 marzo 2012

Mi è scappata una... crêpe pops!

Ehmmm... mi è scappata!!! Dopo il paté pops credevo di avere risolto i miei problemi di visione del mondo-pops, e invece...
Invece, mentre ero lì che farcivo le crêpes di carciofi, salsiccia e finocchietto selvatico per il mio secondo giro MTC, il piccolo disturbo è tornato. E il furor ofamostrano-pops è stato incontenibile!
Tant'è che, delle dieci crêpes che mi erano venute fuori con la ricetta base di Giuseppina, una l'ho sbafata all'istante e due le ho pops-izzate...
E così sono nate queste crêpes pops con parfait di yogurt greco e pesche sciroppate. Un dolcetto allegro e fresco, che fa già pensare all'estate...

lunedì 26 marzo 2012

Crêpes carciofi, salsiccia e finocchietto... e l'imbarazzo della forma

Questa non è la prima volta che faccio le crêpes. Questa è la seconda! Qualcuno dirà... essivede!!!... ma solo perchè non ha visto le prime, che sono finite dritte dritte nell'organico... ma di cui ho salvato una prova documentale fotografica nel box Disastri qui a destra (scarsino solo perchè lì per lì dimentico di fotografare!).
Però la prima volta erano dolci, mentre queste sono salate e, nell'indecisione che spesso mi attanaglia, mi sono venute fuori così e così le ho infornate... un po' a fagottino, un po' a sacchetino, ma tutte e due con un condimento di carciofi, salsiccia (con semi di finocchio, come la fanno a Palermo) e finocchietto selvatico rubato ad uno dei più buoni sformati di riso della mamma. E devo dire che, sotto ogni forma, anche con le crêpes è stato amore a prima vista... e poi fuitina! E il matrimonio è stato... consumato!!!
Ma che ne penserà Giuseppina, la vincitrice dell'ultimo MTChallenge che ha lanciato la sfida delle crêpes? Presento la ricetta e vado a costituirmi...

domenica 25 marzo 2012

Rime siciliane... Colombella al fior fiore di ricotta, fior di rosmarino, primosale di pecorino e profumo di mandarino!

Due giorni, due gite, due Sicilie, due ingredienti portati a casa come preziosi souvenir. Una ricotta di campagna che sa di prati ancora umidi e pieni. Un rosmarino in fiore cresciuto guardando e respirando il mare.
Primosale e mandarini ci aspettavano già a casa.
E l'esperimento di una colomba di pan brioche salato è venuto da sé...

lunedì 19 marzo 2012

Sfincette di San Giuseppe... dedicate a te!

Beh, se stasera non fai tardi magari ne trovi ancora...
Buon onomastico... visto che insisti!... e buona seconda festa del papà!

venerdì 16 marzo 2012

Crostatina di ricotta e marmellata di mandarini

Una crostatina, una sola, nata da un po' di frolla sottratta alle frolline con crema di cioccolato al pistacchio, da un po' di ricotta di pecora in frigorifero e da una profumatissima marmellata di mandarini trovata nella dispensa.
Per fortuna che era una sola...

mercoledì 14 marzo 2012

Pan Brioche di Kamut con olive verdi e scamorza bianca ragusana... embè???

Ieri il mio primo esperimento con la farina di kamut, oggi quel che ne resta.
Un pan brioche con olive verdi e scamorza bianca ragusana dall'aspetto meno "sofficioso" e splendente di ieri sera, ma ancora gustoso.
Dunque sono soddisfatta? Mah, sì, mah, non so... è che non avendo mai mangiato nulla con la farina di kamut non riesco a bene a farmi un'idea. Forse mi aspettavo un gusto incredibilmente differente dal solito, incredibilmente caratteristico... e invece forse no... insomma, con il kamut avrei dovuto sentire qualcosa di particolare???... che detta così non so nemmeno che cosa mi sembra...
Magari chi passerà da queste parti, avendo in proposito più esperienza di me, potrà dirmi il suo parere o anche segnalarmi qualche errore nella preparazione.
Nessun dubbio invece sul ripieno di olive verdi e di scamorza, semplice ma appetitoso!

martedì 13 marzo 2012

Frolline Etoile con crema di cioccolato bianco al pistacchio

Chissà se esiste una pasta frolla più buona di questa. Una pasta frolla scioglievole, burrosa, goduriosa oltre ogni immaginazione anche da sola, senza nemmeno un filino di zucchero a velo, una frolla che è un pasticcino di per per sè... le frolline che si sono salvate le ho farcite con del cioccolato bianco al pistacchio...

lunedì 12 marzo 2012

La polvere d'arancia... che non mancava!

La ricetta della polvere d'arancia non è una novità. Non so chi è stato il primo ad inventarla - comunque un genio! - ma spopola sul web... e la voglio anch'io!!!... nessuna emulazione, però, solo archiviazione. Archiviazione di una ricetta sperimentata e poi utilizzata con divertimento e anche con qualche soddisfazione!
Penso infatti che, oltre ad essere utile in assenza delle arance sia sul dolce che sul salato, il bello della polvere d'arancia sia che stuzzica la fantasia e a volte può diventare l'elemento originale e particolare di un piatto. A me è successo con i cuori di polenta e con i centrini di pane del paté di sarde a beccafico.
Ecco il procedimento che ho seguito per realizzarla.

venerdì 9 marzo 2012

Caramello sempre pronto... a tutto!

Un post che volevo scrivere da tempo, per cominciare a smaltire un po' di svolazzanti pizzini di ricette.
Dirò poco. Solo che devo la ricetta al marito, che l'aveva trovata sul forum Cookaround nel suo periodo burro-farina-lodicePinella da apprendista-dilettante pasticcere; che ne avevo già parlato qui e qui; che il caramello sempre pronto è una figata pazzesca... su panne cotte, sfoglie, budini, biscotti, crêpes, crostate, fettona di pane consolatoria da giornata triste, briosciazza al gelato da giornata allegrona... e vai di fantasia!

giovedì 8 marzo 2012

Auguri piccole Donne



Auguri a tutte le piccole donne.
Auguri alla mia piccola donna.
Onora sempre la tua libertà. Un bene prezioso, incomprensibilmente non naturale, conquistato a fatica da altre piccole donne prima di te.
In questo giorno, in ogni giorno, ricorda sempre il loro coraggio generoso, la ribellione urlata e muta di bisnonne, nonne, mamme che, per me e per te, hanno saputo dire "mai più", conoscendo la durezza di un silenzio che tu non conoscerai mai...
Se la tua libertà saprai onorare con la parte migliore di te e, anche tu, donare.


ps. Tutte le feste, anche la festa della donna, sono giorni della memoria.
Sono l'occasione di un ricordo, lo spunto per una riflessione, l'opportunità di un abbraccio.
Forse ce ne vorrebbero di più, forse ce ne vorrebbero di meno, forse non ce ne vorrebbero affatto. Dipende dalla nostra capacità di saper ricordare, sempre.
In ogni caso, prenderne il meglio e darne il meglio dipende da noi.


pps. Grazie amore, che stamattina ci hai svegliate con un sorriso e con un fiore.

mercoledì 7 marzo 2012

Tortine morbide al profumo d'arancia

Ancora sotto l'effetto allucinogeno e allucinato del carnevale le avevo chiamate "orange angels mini-mini cakes... un po' devil"... un nome un po' complicato per delle tortine! Dunque mi ridimensiono, ma spiego. Queste tortine derivano dagli angels cupcakes and chocolate buttercream del blog Shake and Bake, che conservo nella mente e negli occhi da quando li ho visti... ma, a dispetto del loro nome "angelico", la crema di burro al cioccolato di questi meravigliosi cupcake è una tentazione diabolica alla quale ancora resisto!
Ma perchè resistere alla tentazione di un impasto morbido con soli albumi? E allora eccoli qui trasformati in morbide e delicate tortine, aromatizzate con un po' di polvere d'arancia e rese un po' spiritose e carnevalesche con l'aggiunta di palline colorate di diavolina nell'impasto. Purtroppo non sono riuscita a fare una foto dell'interno, ma l'effetto delle palline colorate era davvero carino.
Riporto le dosi che ho usato e le modifiche che ho apportato alla ricetta originale.

domenica 4 marzo 2012

Smarties cookies... la voglia, la pazzia, l'incoscienza e l'allegria!


...zazuera zazuera
zazuera zazuera

...

aeiou ipselon
aeiou ipselon

...

brigitte bardot bardot
brigitte beijou beijou

...

ay ay caramba ay ay caramba
...

brasil la la la la la la la la
...

......insomma, ieri ho saputo che con i miei Gold cake pops sono arrivata seconda al contest "Taste of small gold entity" del blog di Donatella, Il cucchiaio d'oro, giudicata nientepopodimenoche da Donatella stessa e da Milena, mica cotica! (l'ho letto un giorno da Nora e ancora rido), e SCUSATEMI ma la pivellitudine riemerge e dunque esulto!... vero è che non partecipo ai contest per vincere ma per non seppellire del tutto la creatività, ma se mi va bene mica sono triste!!!

...zazuera 
zazueraaaaa...

WOW, mi sento tutta un carnevale.....

......carnevale?????? Cavolo! Mi ricordo che devo ancora scrivere i post delle ricette di Carnevale e mi si smorza l'esultanza!
Vabbè, allora ri-comincio da loro, dagli smarties cookies... sono allegri, colorati, croccanti, ipercalorici, amati da grandi e piccini, adatti ad ogni festa. E, con tutti quegli smarties che ricordano i coriandoli, assolutamente perfetti a Carnevale.

E io a questo Carnevale ci tenevo proprio. L'ho già detto, ci pensavo da mesi, in qualche modo ho coinvolto persino i "cagnetti" nella sceneggiata familiare carnevalesca. Ma che ci posso fare, avevo proprio una gran voglia di festeggiare il primo carnevale "consapevole" della mia bimba con una bella botta di allegria e di pazzia collettiva. Una di quelle botte di sana-insensata baldoria che ci fa tornare bambini insieme ai bambini, che ci fa divertire insieme a loro, gioire con loro e, soprattutto, grazie a loro.

La ricetta degli smarties cookies da cui sono partita si trova qui, io l'ho un pochino modificata in questo modo.

giovedì 1 marzo 2012

Topastrella e Piscioallegro e il dolcetto che vorrei... muffin vegan banana e limone

E' stata dura, ma alla fine credo di avere fatto bene i compiti per il Contest Fatevi adottare della Lega del Cane di Teramo/Bellante, conosciuto attraverso un post di Silvia, di Rumore di fusa. Dunque eccoli qui i miei dolcetti vegani, dei morbidissimi e fragranti muffin alla banana e al limone dove non  ho usato neppure il lievito, che spesso contiene derivati animali, ma un'alchemico-magica reazione tra cremor tartaro e bicarbonato che ho scoperto finendo per caso qui... un'autentica strepitosa rivelazione da ripetere!!!
Per ora è difficile raggiungere computer e fornelli, e purtroppo arrivo tardi a questo contest. In generale non partecipo mai per vincere, ma perchè mi aiutano a ritagliarmi un angolino creativo, e per questo in particolare lo scopo era più che altro poter essere utile alla causa di chi si da tanto da fare e spende tanto amore, impegno e fatica per riuscire a trovare una casa a dei pelosoni sfortunelli. Ovviamente nel mio super piccolo briciolino... o per la mia goccia nell'oceano, come direbbe Silvia.
Frequento cani e gatti da quando ne ho memoria, anzi anche da prima, a guardare le mie foto da piccolina. Attualmente in famiglia ci sono due cani, Topastrella e Piscioallegro, ovvero Nina e Joy nella vita di tutti i giorni, con noi e sulle loro poltrone. Questi muffin, di cui non vedranno neppure una briciolina... perchè non c'hanno il fisico!, li dedico a loro.

LORO che ci si potrebbe fare su un post melenso a non finire...
Nina (a sinistra), randagia sterilizzata proprio nel momento in cui la Natura portava avanti disegni diversi e poi abbandonata al suo destino in pessime condizioni, l'abbiamo soccorsa pensando che sarebbe rimasta solo pochi giorni... ma, bruttina come un topino nelle fattezze e nelle movenze - Topastrella non a caso! - non l'ha voluta nessuno e alla fine è rimasta con noi. Nina è arrivata che Joy (a destra) era ancora un cucciolone di circa nove mesi, con la vescica ancora un po' lentina... Piscioallegro non a caso! Quando, volutamente, abbiamo adottato Joy lo chiamavano Cricchio, aveva poco più di un mese e mezzo, un gruppo su facebook, tre zampe e una brutta storia che ci è piombata dentro casa dal cielo con un rondone... internet, che ha la memoria lunga, questa storia di Cricchio e del rondone ancora la racconta a chi la vuole cercare.

LORO che da tre anni ci accompagnano e... ci tengono in ostaggio!

LORO che a casa e fuori è un continuo slalom tra problematiche e fissazioni ossessivo-compulsive di ogni tipo: lei che mi fa male tutto tranne la monnezza per strada e devo mangiare una pappa, lui che l'ultima che ho è una pancreatite cronica e devo mangiare un'altra pappa; lei che voglio mangiare sdraiata e piano piano, lui che sbafo in un secondo e ti abbaio nell'orecchio fino allo sfinimento se non mi dai i tuoi croccantini; lei che la poltrona la voglio io, lui che la brandina è solo mia; lei che rubo e rosicchio tutti i giocattoli, lui che sottraggo e ingoio tutte le calze e poi c'ho mal di pancia e lasciatemi solo; lei che ho preso la pallina e guai se ti avvicini, lui che giochiamo con la pallina sennò sbrocco; lei che qui comando io, lui che "ma dici a me???"; lei che accarezzami-accarezzami-accarezzamiiiiiii, lui che ti sto appiccicato come un adesivo e se posso tatuarmi lo preferisco; lei che corro e faccio strada io, lui che corro anch'io e mentre corro assalto gli autobus; lei che non sopporto tutti i cani più alti di me e se non cambiate strada vi lancio contro il mio scagnozzo, lui che mi ha detto lei di abbaiare e io abbaio...

Insomma, è dura, durissima, durissimissima...
Pensate di adottare un cane (o un gatto, o...)? Bene, pensateci ancora, e davvero, e sul serio, e poi ancora e davvero e sul serio.
Pensate di adottare un cane (o un gatto, o...)? Bene, ma se poi arriva come l'uovo di Pasqua con la sorpresina sbagliata sappiate che ormai l'uovo è rotto e la frittata è fatta.
Pensate di adottare un cane (o un gatto, o...)? Bene, ma se poi non fa quello che faceva nei vostri sogni il cane dei vostri sogni, vorrà dire che imparerete a vivere e ad amare la realtà.

...E la realtà è che anche LORO si impegnano ogni giorno ad amarci, chiudendo un occhio sulla nostra fretta, cacciando indietro la voglia di stare con noi, aspettando i tempi della nostra vita senza di loro... pur non capendo questo concetto, perché la loro vita non potrebbe mai essere "senza di noi".
Ci aspettano, ci osservano, ci seguono, ci assaggiano, ci odorano... e ci adorano.
Vivere con un cane (o un gatto, o...) è la più grande e straordinaria esperienza di amore realmente puro e incondizionato che l'uomo può avere la fortuna di concedersi.

Qui un muffin vegan banana e limone ci sta...